Il borgo di Collazzone sulla sommità della collina, con campanili, mura e pendii coperti di ulivi
Collazzone e i suoi uliveti — foto: LigaDue · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Per molte famiglie la vacanza non è completa se manca il cane. Le colline dell'Umbria si prestano bene a un soggiorno di questo tipo: spazi aperti, strade di campagna poco trafficate, borghi da girare a piedi con calma. Serve però un minimo di organizzazione, perché le esigenze di un animale in viaggio sono diverse da quelle di casa e perché ogni luogo ha le sue regole. In questa guida raccogliamo qualche consiglio di buon senso, senza pretendere di sostituire le indicazioni ufficiali dei comuni, dei parchi e del vostro veterinario.

Prima di partire

Il primo passo è assicurarsi che l'alloggio accetti animali e a quali condizioni. Alla villa La preziosa Umbria, a Casalalta di Collazzone, gli animali sono ammessi su richiesta e senza costi aggiuntivi: basta segnalarlo al momento della prenotazione, così da concordare insieme i dettagli. Il giardino che circonda la casa è un buon posto per la sgambata del mattino, sempre con un occhio alle aree comuni e alla piscina.

Prima del viaggio è utile una visita dal veterinario per verificare vaccinazioni, trattamenti contro pulci e zecche e lo stato generale dell'animale. Il microchip deve essere registrato con i dati aggiornati del proprietario. Chi arriva dall'estero deve informarsi per tempo sui documenti richiesti per l'ingresso in Italia, come il passaporto europeo per animali da compagnia, consultando le fonti ufficiali del proprio paese. In valigia non dovrebbero mancare la ciotola da viaggio, il cibo abituale, un guinzaglio di scorta, i sacchetti per la raccolta e una copertina che sappia di casa, utile per aiutare il cane ad ambientarsi.

Passeggiate in campagna

Il paesaggio intorno a Collazzone è fatto di uliveti, vigneti, campi coltivati e boschetti, attraversati da strade bianche e sentieri. Per un cane è un territorio pieno di stimoli, ed è bello percorrerlo nelle ore fresche, al mattino presto o verso il tramonto. Va ricordato però che quasi tutta questa campagna è terreno privato e coltivato: si cammina sulle strade e sui sentieri, senza entrare nei campi, nelle vigne o nei giardini, e si richiudono eventuali cancelli trovati chiusi. Il guinzaglio è la scelta più prudente, sia per la presenza di altri animali, domestici e selvatici, sia perché i cani da guardia delle case di campagna possono reagire all'avvicinarsi di un estraneo.

Nei mesi autunnali e invernali, in alcune zone si svolge l'attività venatoria. Nei giorni di caccia conviene restare sui percorsi più frequentati, tenere il cane vicino e, se possibile, fargli indossare un collare o una pettorina dai colori vivaci. In ogni stagione, sulle aree protette e nei parchi valgono i regolamenti specifici di ciascun ente, da verificare prima della visita.

Consiglio pratico: in estate, dopo ogni passeggiata nell'erba alta, controllate con cura orecchie, zampe e muso del cane: le spighe secche e le zecche sono il fastidio più comune della campagna. Annotate prima di partire il recapito di un ambulatorio veterinario della zona, così da sapere a chi rivolgervi in caso di necessità.

Nei borghi e nelle città

I centri storici umbri si visitano volentieri insieme al cane, passeggiando tra vicoli, piazze e belvedere. Qui valgono le regole di convivenza che si applicano in tutta Italia: guinzaglio sempre, raccolta delle deiezioni, attenzione alle persone che possono avere paura degli animali. Chiese, musei e monumenti hanno regole proprie e spesso non consentono l'ingresso agli animali, quindi conviene organizzare le visite alternandosi tra i componenti del gruppo o scegliere itinerari all'aperto. Anche per bar e ristoranti la scelta spetta al singolo gestore: è buona abitudine chiedere prima di entrare, e molti locali con spazi esterni sono accoglienti.

Le strade di pietra dei borghi, nelle ore più calde, possono diventare roventi per i polpastrelli. Così come l'auto parcheggiata al sole: non si deve mai lasciare un animale chiuso in macchina, nemmeno per pochi minuti e nemmeno con i finestrini socchiusi.

Caldo, acqua e ritmi lenti

L'estate umbra può essere molto calda, specialmente nel fondovalle e nelle ore centrali della giornata. Per un cane, soprattutto se anziano, di taglia grande o con il muso corto, è meglio programmare le uscite al mattino presto e la sera, lasciando il pomeriggio al riposo all'ombra. Una borraccia d'acqua sempre a portata di mano è indispensabile durante le gite, perché le fontane non si trovano ovunque.

In fondo, una vacanza con il cane invita a rallentare, e le colline della Media Valle del Tevere sono il posto giusto per farlo. Le giornate possono alternare una visita a Todi o a Deruta, una camminata tra gli ulivi e un pomeriggio tranquillo in giardino, con il vostro compagno di viaggio sdraiato all'ombra accanto a voi.

In villa con il vostro cane, senza costi aggiuntivi

A La preziosa Umbria gli animali sono ammessi su richiesta e gratis. Scriveteci quando prenotate e troverete giardino e campagna intorno.