In Umbria quasi tutti i centri storici stanno in cima a un colle. È una delle ragioni del loro fascino, ma anche il motivo per cui girare la regione in auto richiede qualche accortezza. Le strade che collegano i borghi sono belle e poco trafficate, mentre l'ultimo tratto verso le piazze è spesso chiuso alle auto dei non residenti. La soluzione, quasi ovunque, è la stessa: lasciare la macchina in un parcheggio alle porte della città e salire a piedi o con un impianto di risalita. Ecco cosa sapere per muoversi con tranquillità, partendo dalla Media Valle del Tevere.
Le strade tra i borghi
La rete stradale umbra si appoggia su pochi assi principali, come la superstrada E45 che percorre la valle del Tevere, e su una fitta trama di strade provinciali e comunali che salgono verso le colline. Su queste ultime si guida con piacere, ma con prudenza: le curve sono frequenti, le carreggiate a volte strette, e capita di incrociare mezzi agricoli, ciclisti o, soprattutto la sera, animali selvatici che attraversano. In inverno e nelle mattine d'autunno la nebbia può fermarsi nel fondovalle anche quando sulle colline c'è il sole. Alcune strade secondarie sono sterrate, le cosiddette strade bianche: si percorrono senza problemi con un'auto normale, a velocità ridotta, ma dopo forti piogge è meglio informarsi prima di imboccarle.
I tempi di percorrenza indicati dal navigatore sono in genere realistici, ma conviene aggiungere un margine. Le distanze in linea d'aria sono brevi, mentre la strada segue le forme del territorio. Da Collazzone si raggiungono comodamente in giornata Todi, Deruta, Perugia, Assisi e Orvieto.
ZTL: cosa sono e come evitarle
Quasi tutti i centri storici umbri hanno una ZTL, cioè una zona a traffico limitato in cui possono entrare solo i veicoli autorizzati. Gli accessi sono di solito controllati da varchi elettronici con telecamere, segnalati da cartelli che indicano gli orari e i giorni di attivazione. Il punto delicato è che il navigatore non sempre tiene conto di queste limitazioni, e può proporre un percorso che attraversa la zona vietata. Entrare per errore comporta una sanzione che arriva per posta, spesso a distanza di mesi e, per le auto a noleggio, con l'aggiunta delle spese di gestione della compagnia.
Il modo più semplice per evitare problemi è considerare off limits l'interno delle mura e impostare come destinazione direttamente un parcheggio. Orari, regole e permessi cambiano da comune a comune e possono variare nel corso dell'anno, quindi le informazioni aggiornate vanno sempre verificate sui siti ufficiali dei comuni che intendete visitare.
Parcheggi di scambio e risalite meccaniche
Molte città umbre hanno risolto il problema della salita con soluzioni ingegnose, che diventano esse stesse un piccolo modo di conoscere il luogo. Perugia è l'esempio più noto. Il minimetrò è un sistema di trasporto automatico su cabine senza conducente che collega il grande parcheggio di Pian di Massiano, vicino allo stadio, con la stazione di Pincetto, a ridosso del centro, passando anche accanto alla stazione ferroviaria di Fontivegge. In alternativa, dalla zona di Piazza Partigiani si sale con le scale mobili inaugurate nel 1983, che attraversano l'interno della Rocca Paolina, la fortezza cinquecentesca voluta dal papato, e sbucano vicino a Piazza Italia. È un percorso suggestivo, tra strade e case medievali inglobate nella fortezza.
A Orvieto la risalita più celebre è la funicolare, che collega la zona della stazione ferroviaria, ai piedi della rupe di tufo, con Piazza Cahen, all'ingresso della città alta. La prima funicolare fu inaugurata nel 1888 e funzionava ad acqua; dopo un lungo periodo di chiusura è stata riattivata nel 1990 con trazione elettrica. Lasciare l'auto nei parcheggi in basso e salire così è il modo più rilassante per arrivare al Duomo. Anche altri centri della regione hanno ascensori, scale mobili o percorsi pedonali dai parcheggi verso il centro: per orari di funzionamento e biglietti, che cambiano nel corso dell'anno, fate riferimento ai gestori e ai siti ufficiali delle città.
Qualche abitudine utile
Nei borghi più piccoli i parcheggi sono spesso vicini alle mura e si arriva in centro con pochi minuti di cammino, a volte in salita: scarpe comode e un po' di pazienza sono la miglior attrezzatura. Nei giorni di festa e durante gli eventi più frequentati i posti si esauriscono presto, quindi conviene arrivare la mattina. I distributori di carburante nelle zone collinari sono meno numerosi che in pianura e alcuni, nelle ore serali e nei festivi, funzionano solo in modalità self service: meglio fare rifornimento quando si passa dalla valle.
Alla fine della giornata, tornare in collina ha il suo valore. A La preziosa Umbria il parcheggio interno è gratuito, così l'auto resta al sicuro mentre ci si gode il giardino o la piscina, e la mattina dopo si riparte verso una nuova meta.
Una base comoda per girare l'Umbria in auto
Dalla villa di Casalalta Todi, Perugia, Deruta e Assisi si raggiungono in giornata. Al ritorno, parcheggio gratuito interno e piscina.