L'Umbria non ha sbocchi sul mare, ma ha il suo grande specchio d'acqua. Il Lago Trasimeno, nella parte occidentale della regione, al confine con la Toscana, è il quarto lago italiano per superficie, con circa 128 chilometri quadrati. È però un lago poco profondo, con fondali che in media superano di poco i quattro metri: le sue acque si scaldano presto in estate e il paesaggio intorno è dolce, fatto di colline coperte di ulivi e di canneti lungo le rive. Per chi soggiorna nelle colline tra Perugia e Todi, il Trasimeno è una meta da raggiungere in auto in giornata, ideale per cambiare scenario.
Le tre isole
Nel lago emergono tre isole, ognuna con un carattere proprio. L'Isola Polvese è la più grande. È di proprietà della Provincia di Perugia e si trova all'interno del Parco regionale del Lago Trasimeno; non ha residenti stabili ed è stata destinata a parco scientifico e didattico, con attività di ricerca e di educazione ambientale. I suoi sentieri attraversano uliveti e boschi e portano ai resti di antichi edifici religiosi e di una rocca medievale.
L'Isola Maggiore è l'unica ancora abitata. Il suo piccolo borgo di pescatori si allunga sulla sponda occidentale, con una strada principale fiancheggiata da case in pietra. Sulla sommità dell'isola sorge la chiesa di San Michele Arcangelo, da cui si apre una vista su tutto il lago, mentre a un'estremità si trova il Castello Guglielmi, nato alla fine dell'Ottocento. L'isola è legata anche a una tradizione di lavori femminili, in particolare al merletto, che nel corso del Novecento le ha dato una piccola fama. Secondo la tradizione, qui si fermò anche San Francesco d'Assisi, che vi trascorse un periodo di digiuno e preghiera.
L'Isola Minore, infine, è la più piccola delle tre e si ammira soprattutto dall'acqua, durante la traversata. I collegamenti in battello verso le isole partono da alcuni dei paesi rivieraschi; orari, tratte e biglietti cambiano con le stagioni e vanno verificati sui canali ufficiali del servizio di navigazione.
I borghi sul lago
Castiglione del Lago occupa un promontorio sulla sponda occidentale ed è il centro più grande affacciato sull'acqua. Il borgo, racchiuso dalle mura, conserva il Palazzo della Corgna, con le sue sale affrescate nel Cinquecento, collegato da un camminamento alla Rocca del Leone, la fortezza medievale che domina il lago. Dalle mura lo sguardo spazia sull'acqua e sulle isole.
Passignano sul Trasimeno si trova invece sulla sponda settentrionale. Il suo nucleo medievale sale dalla riva verso la rocca, e il lungolago è uno dei punti più vivaci della zona, con l'attracco dei battelli diretti all'Isola Maggiore. Poco più a ovest c'è Tuoro sul Trasimeno, un paese tranquillo che però custodisce, nella pianura tra le colline e la riva, il ricordo di uno degli eventi più noti della storia antica.
Tuoro e la battaglia del 217 a.C.
Nel 217 a.C., durante la seconda guerra punica, l'esercito cartaginese di Annibale attirò in una trappola le legioni romane guidate dal console Gaio Flaminio. Annibale schierò le sue truppe sulle alture che circondano la piana a nord del lago, nei pressi dell'attuale Tuoro, e attese che i Romani vi entrassero, marciando lungo la riva. Una fitta nebbia mattutina nascose i Cartaginesi fino all'ultimo momento: l'attacco fu improvviso e i Romani, stretti tra le colline e l'acqua, subirono una delle sconfitte più gravi della loro storia. Lo stesso Flaminio morì nello scontro.
Ancora oggi il territorio di Tuoro conserva la memoria della battaglia. Un percorso storico con pannelli illustrativi accompagna i visitatori nei luoghi dello scontro, e alcuni toponimi della zona ne richiamano il ricordo. Camminare in questa piana, oggi tranquilla e coltivata, aiuta a immaginare la scena descritta dagli storici antichi.
Al ritorno, la strada riporta verso le colline della Media Valle del Tevere. Dopo una giornata sul lago, ritrovare la quiete della villa La preziosa Umbria, con la piscina in giardino e la sauna nel seminterrato, è il modo più rilassante per concludere la gita.
Dal Trasimeno alle colline di Collazzone
Una giornata tra isole e borghi sul lago, poi il ritorno in villa a Casalalta, tra piscina, giardino e silenzio della campagna umbra.