Il borgo di Collazzone sulla cima di una collina boscosa, con vigneti e uliveti in primo piano
Panorama di Collazzone — foto: LigaDue · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il Tevere nasce sul Monte Fumaiolo, in Romagna, e prima di arrivare a Roma attraversa l'Umbria da nord a sud. Nel suo tratto centrale, a valle di Perugia e fino a Todi, il fiume scorre in una pianura ampia e fertile, chiusa ai lati da colline coltivate su cui si affacciano piccoli borghi. È la Media Valle del Tevere, un territorio che non ha il clamore delle grandi mete turistiche ma che restituisce, a chi lo percorre con calma, un'immagine autentica dell'Umbria agricola e artigiana. Qui si trova anche Collazzone, con le sue frazioni sparse sulle alture che guardano la valle.

Un fiume di confine

Per secoli il Tevere è stato una linea di confine. Nell'antichità separava, in questo tratto, il territorio degli Umbri, sulla riva sinistra, da quello degli Etruschi, sulla riva destra: due popoli diversi per lingua e cultura che si guardavano da una sponda all'altra. Todi, fondata dagli Umbri su un colle che domina la valle, conserva ancora tracce di quel passato antico, a cui si sono sovrapposti i secoli romani e medievali.

Il fiume è stato anche una via di comunicazione e di commercio. Torgiano, il borgo più a nord della valle, sorge proprio alla confluenza del Chiascio con il Tevere, e la sua torre medievale ricorda il tempo in cui questo era un punto di controllo dei traffici. Oggi il Tevere scorre più tranquillo tra pioppi e campi, e lungo le sue rive si trovano tratti adatti a passeggiate e uscite in bicicletta. A sud di Todi il fiume si stringe nella Gola del Forello e poi si allarga nel Lago di Corbara, un bacino artificiale circondato da boschi e colline.

I borghi della valle

Ogni centro della Media Valle del Tevere ha un carattere proprio. Todi è il più noto: la sua Piazza del Popolo, chiusa dai palazzi pubblici medievali e dal Duomo, è una delle piazze più armoniose dell'Umbria. Appena fuori dalle mura, il Tempio di Santa Maria della Consolazione, avviato nel 1508 e completato circa un secolo dopo, è un raro esempio di chiesa rinascimentale a pianta centrale, a croce greca, il cui progetto è tradizionalmente legato al nome di Bramante.

Deruta è sinonimo di ceramica. La produzione di maiolica vi è documentata fin dal Medioevo e conobbe il suo periodo d'oro tra Quattrocento e Cinquecento, quando le botteghe derutesi divennero celebri per i riflessi metallici dorati e rossi e per i piatti decorati con ritratti femminili, le cosiddette belle donne. Il Museo Regionale della Ceramica, ospitato nell'ex convento di San Francesco, racconta questa storia, che continua ancora oggi nei laboratori del paese. Marsciano, nel cuore della valle, ha una lunga tradizione legata all'argilla e alla lavorazione dei laterizi e delle terrecotte. Torgiano, infine, è legato da secoli alla coltivazione della vite e dell'olivo, ed è considerato una delle zone vinicole storiche della regione. Intorno a questi centri principali si trovano piccoli borghi come Fratta Todina e Monte Castello di Vibio, che meritano una sosta per le loro mura e i loro scorci.

Consiglio pratico: per conoscere la valle senza fretta, dedicate a ogni borgo una mezza giornata, alternando le visite alle soste nei punti panoramici. Orari di musei, chiese e monumenti possono cambiare con le stagioni: verificateli sempre sui siti ufficiali prima di partire.

Collazzone e la sua storia

Collazzone occupa un colle sulla riva sinistra del Tevere, tra Todi e Deruta, e confina con Marsciano, Fratta Todina, Bettona e Gualdo Cattaneo. Il borgo conserva tratti di mura, torri e campanili che lo rendono riconoscibile da lontano. Il suo nome è legato a una figura importante della letteratura medievale: Jacopone da Todi, il poeta francescano autore delle laudi, morì infatti a Collazzone alla fine del 1306, nel monastero di San Lorenzo, secondo la tradizione nella notte di Natale. Il suo corpo fu poi riportato a Todi, dove riposa nella chiesa di San Fortunato.

Attorno al capoluogo si distendono le frazioni, piccoli nuclei di case in pietra disseminati tra le colline. Una di queste è Casalalta, dove si trova la villa La preziosa Umbria, in posizione panoramica tra Perugia e Todi.

Un paesaggio agricolo

Ciò che colpisce di più, percorrendo la Media Valle del Tevere, è il paesaggio. Nella piana del fiume si alternano campi di cereali e di girasoli, mentre sulle colline dominano gli uliveti e i vigneti, con le loro file ordinate che seguono le curve del terreno. Le case coloniche in pietra, i filari di cipressi e le querce isolate in mezzo ai campi completano un quadro che cambia colore con le stagioni: verde tenero in primavera, oro in estate, rosso e bruno in autunno, quando arriva il tempo della vendemmia e poi della raccolta delle olive.

È un territorio che si apprezza soprattutto lentamente, in auto lungo le strade di crinale, a piedi o in bicicletta sulle stradine di campagna. E che, al tramonto, regala dalle colline una vista ampia sulla valle, con le luci dei borghi che si accendono una dopo l'altra.

Vivere la Media Valle del Tevere dalle colline di Collazzone

La villa di Casalalta guarda la valle tra Perugia e Todi: un punto di partenza tranquillo per scoprire borghi, ceramiche e paesaggi.