Todi sta in cima a un colle che domina la media valle del Tevere, e la si riconosce da lontano: il profilo compatto delle case in pietra, il campanile del Duomo e, più in basso, isolata su un prato, la cupola chiara di Santa Maria della Consolazione. Da Casalalta la strada sale tra campi e uliveti per circa venti chilometri. È una città che non chiede itinerari complicati: il centro è raccolto, le distanze si fanno a piedi, e ogni vicolo che scende verso le mura finisce prima o poi su un affaccio aperto sulla campagna.
Piazza del Popolo, il cuore civile e religioso
Tutto parte da Piazza del Popolo, uno spazio rettangolare che concentra in pochi metri il potere civile e quello religioso della Todi medievale. Su un lato si alza il Palazzo del Popolo, avviato all'inizio del Duecento e considerato uno dei palazzi comunali più antichi d'Italia, con la sua merlatura e il porticato al piano terra. Accanto, collegato da una scala esterna, c'è il Palazzo del Capitano, costruito verso la fine dello stesso secolo, riconoscibile per le trifore gotiche che alleggeriscono la facciata. Sul lato opposto chiude la piazza il Palazzo dei Priori, iniziato nel 1293, con la sua torre squadrata e l'aquila in bronzo, simbolo della città.
Sul lato più alto di questo teatro di pietra sta il Duomo dedicato alla Santissima Annunziata. Lo si raggiunge salendo un'ampia scalinata, che nelle sere d'estate diventa un punto d'incontro naturale. L'edificio ha origini nel XII secolo e una lunga storia di rifacimenti; il grande rosone della facciata è un'aggiunta del Cinquecento. All'interno vale la pena cercare la cripta e i dettagli scolpiti dei capitelli, e poi uscire di nuovo per guardare la piazza dall'alto delle scale: è da qui che si capisce perché viene spesso indicata come una delle piazze medievali meglio conservate del centro Italia.
San Fortunato e le vie che scendono verso le mura
Poco distante dalla piazza, in cima a un'altra scalinata, si trova il tempio di San Fortunato, una grande chiesa gotica con la facciata rimasta incompiuta e un portale centrale riccamente scolpito. Nella cripta è custodita la tomba di Jacopone da Todi, il poeta e frate francescano che la città considera il proprio figlio più illustre.
Da qui conviene lasciare le vie principali e scendere senza fretta. Todi è protetta da tre cerchie di mura costruite in epoche diverse: la più interna risale all'età etrusca e umbra, la seconda a quella romana, la più esterna al Medioevo. Camminando si incontrano porte antiche, archi e tratti di muratura in grandi blocchi squadrati. Le vie lastricate scendono ripide, spesso a gradoni, e ogni tanto si aprono su piccole piazze e terrazze da cui la valle del Tevere appare in tutta la sua ampiezza.
Il Tempio di Santa Maria della Consolazione
Appena fuori dalle mura, lungo la strada che scende verso la valle, si incontra l'edificio che molti considerano il simbolo di Todi: il Tempio di Santa Maria della Consolazione. Fu costruito come santuario per accogliere un'immagine della Madonna ritenuta miracolosa, e i lavori iniziarono nel 1508. Il progetto è tradizionalmente attribuito a Bramante, anche se i documenti non lo confermano; si sa invece che nei primi anni il cantiere fu diretto da Cola da Caprarola e che la costruzione si protrasse per circa un secolo, fino ai primi anni del Seicento.
La pianta è una croce greca con absidi su ogni lato e una grande cupola centrale, un'idea di perfezione geometrica tipica del Rinascimento. Vederlo dal vivo colpisce soprattutto per il contesto: il tempio sorge da solo su uno spiazzo erboso, senza case intorno, e la luce del pomeriggio fa risaltare il colore chiaro della pietra contro il verde delle colline. All'interno lo spazio è luminoso e sobrio, con le grandi statue degli apostoli disposte nelle nicchie. È un luogo che merita una sosta lunga, magari alla fine della visita, quando la città alle spalle comincia a illuminarsi.
Panorami sulla valle e il ritorno in villa
Il vero filo conduttore di una giornata a Todi sono i belvedere. Dalle terrazze lungo le mura e dallo stesso piazzale della Consolazione lo sguardo corre sulla valle del Tevere, sui campi coltivati, sui borghi sparsi nelle colline intorno. Nelle giornate limpide la vista si allunga molto, e al tramonto i colori cambiano di minuto in minuto. È un paesaggio che chi soggiorna a La preziosa Umbria ritrova, in scala più intima, anche dal giardino della villa: le stesse colline, lo stesso ritmo lento della campagna.
Todi si presta bene anche a più di una visita: una mattina dedicata ai monumenti, un tardo pomeriggio solo per camminare e guardare, una sera per una cena all'aperto in centro. Prima di partire, controllate sui canali ufficiali del Comune e dell'ufficio turistico gli orari di apertura di chiese e musei e l'eventuale calendario di manifestazioni, che in alcuni periodi dell'anno anima la piazza principale.
Dopo Todi, una sera tranquilla tra le colline di Collazzone
La preziosa Umbria si trova a circa venti chilometri da Todi: potete visitare la città con calma e tornare in villa per un bagno in piscina e una cena in giardino.