Fioritura sulla piana di Castelluccio di Norcia con distese di papaveri rossi, fiordalisi blu e fiori gialli
Fioritura a Castelluccio di Norcia — foto: Marcobranchi · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Molti conoscono l'Umbria d'estate, con i festival e le serate all'aperto, o in autunno, con la vendemmia e l'olio nuovo. Meno persone la scelgono tra dicembre e maggio, ed è un peccato. In bassa stagione i borghi tornano ai loro abitanti, i musei e le basiliche si visitano senza attese, e la regione mostra un volto più raccolto. Poi, con la primavera, le colline si risvegliano e i campi si riempiono di fiori. Sono mesi diversi tra loro, accomunati da una qualità rara: il tempo per guardare con calma.

I vantaggi della bassa stagione

Viaggiare in inverno o all'inizio della primavera significa trovare strade libere, parcheggi disponibili e piazze in cui si sente ancora il passo delle persone. Assisi, Perugia, Todi e Orvieto, che nei mesi caldi accolgono molti visitatori, in questi periodi si percorrono con un altro ritmo. È il momento giusto per soffermarsi davanti agli affreschi, entrare nelle botteghe artigiane, fare una passeggiata tra i vicoli senza dover cercare spazio.

Ci sono anche aspetti da considerare. Le giornate sono corte, al mattino la nebbia può riempire le valli, e in collina può fare freddo e talvolta nevicare. Alcune strutture e servizi turistici riducono le aperture fuori stagione, così come certi orari di musei e monumenti, che vanno quindi verificati sui canali ufficiali prima di mettersi in viaggio.

Natale tra presepi e luci nei borghi

Il presepe ha in questa terra un legame speciale con San Francesco d'Assisi, a cui la tradizione attribuisce la prima rappresentazione della Natività, realizzata a Greccio. Non sorprende quindi che durante le feste molti borghi umbri si trasformino in grandi presepi. Ogni anno, tra fine dicembre e inizio gennaio, a Marcellano, frazione di Gualdo Cattaneo, va in scena un presepe vivente nato negli anni Ottanta che anima vie e piazzette del piccolo borgo; Corciano, vicino a Perugia, allestisce un percorso con statue a grandezza naturale che rievocano antichi mestieri, e in molti altri paesi si organizzano presepi artistici e rappresentazioni.

A Gubbio, ogni anno la sera del 7 dicembre si accende sulle pendici del monte Ingino il grande albero di luci, una tradizione nata nel 1981 e riconosciuta dal Guinness dei primati nel 1991 come il più grande albero di Natale del mondo. Tra fine dicembre e inizio gennaio Orvieto ospita invece Umbria Jazz Winter, con concerti nel centro storico. Per tutti questi appuntamenti date e programmi cambiano di anno in anno e vanno controllati sui canali ufficiali dei comuni e degli organizzatori.

L'inverno è anche la stagione del tartufo nero pregiato, che si raccoglie indicativamente da dicembre a marzo. Ogni anno tra febbraio e marzo Norcia gli dedica una mostra mercato, occasione per assaggiare il tartufo insieme ai salumi e ai formaggi del territorio.

Consiglio pratico: nei mesi invernali verificate le previsioni prima di affrontare le strade di montagna e partite presto per sfruttare la luce del giorno. Per i presepi viventi e gli eventi di Natale controllate date e orari sui canali ufficiali e portate abiti caldi: molte rappresentazioni si svolgono all'aperto e di sera.

La primavera delle fioriture

Con marzo e aprile le colline cambiano volto. Il grano rispunta verde nei campi, gli alberi da frutto fioriscono, gli ulivi e le viti si risvegliano. A maggio le strade di campagna si riempiono del giallo delle ginestre e del rosso dei papaveri, e le giornate più lunghe invitano a passeggiate, giri in bicicletta e pranzi all'aperto.

Anche il calendario si anima. Ogni anno a inizio maggio Assisi festeggia il ritorno della bella stagione con il Calendimaggio, e il 15 maggio Gubbio corre la Festa dei Ceri. In occasione del Corpus Domini Spello stende nelle sue vie i tappeti di petali delle Infiorate. A fine primavera, tra giugno e inizio luglio, la piana di Castelluccio, sopra Norcia, si copre dei colori della fioritura delle lenticchie e dei fiori spontanei: un paesaggio celebre, la cui intensità cambia di anno in anno con il meteo.

Una casa calda nei mesi freddi

In bassa stagione la scelta dell'alloggio conta. La preziosa Umbria, sulle colline di Collazzone tra Perugia e Todi, ha nel seminterrato una piccola piscina interna riscaldata e una piccola sauna: dopo una giornata tra presepi, musei o sentieri, è il modo più semplice per scaldarsi e chiudere la giornata in relax, con la cucina attrezzata per una cena di casa e i borghi da scoprire tutti raggiungibili in auto.

Inverno e primavera in villa, con piscina interna riscaldata

Nei mesi della bassa stagione la villa di Collazzone vi accoglie con piscina interna riscaldata e sauna, a poca strada dai borghi del Natale e della primavera umbra.